El Angel Exterminador
di Luis Bunuel, Messico 1962

di Emma Rosati


Tutti sappiamo che il rituale del cibo è un portato antropologico dell’umanità. Ciò che era un fatto sacrificale nelle civiltà primitive, diventa poi la “messinscena” conviviale ed il cerimoniale di corte con i suoi codici da banchetto nell’antichità e fino alle soglie dell’età moderna, quando l’etichetta borghese e le strutture familiari renderanno il cibo una metafora dei rapporti di potere.

Il film di Bunuel “L’angelo sterminatore” è una meditazione sui codici rituali della borghesia, che svuotati di senso riconducono agli istinti primari, fino al bisogno ancestrale di cannibalismo.

Gli ospiti dell’alta borghesia messicana invitati a cena, regrediscono ai bisogni primari della fame e della sete quando si accorgono do non poter più uscire dalla casa, mentre un orso e una mandria di pecore passeggiano indisturbate nel palazzo e dalla borsetta di una signora spuntano due zampe di gallina. Tutto comincia quando il maggiordomo inciampa con la prima portata.

Nel film del 1972 “Il fascino discreto della borghesia” Bunuel proseguirà questo discorso metaforico sul cibo rappresentando un pranzo borghese molto formale intorno ad un tavolo dove gli invitati siedono su tazze di cesso intenti a defercare, mentre si rifugiano nel gabinetto presi dal bisogno impellente di trangugiare cibo.

Che non sembra essere propriamente “cibo degli angeli”.

Ma come dice il commendatore a Don Giovanni “non si pasce di cibo terrestre chi si pasce di cibo celeste”…..

Come ci vedete dopo questa descrizione delle ...

COSTOLETTE DI AGNELLO A SCOTTADITO?

1 kg. Di costolette di agnello
Strutto, pepe, sale

Ungere le costolette con lo strutto, salarle, peparle  e metterle su una griglia, possibilmente sulla brace di legna.

Servire subito con un Amarone, se la stagione lo permette o un CHIANTI d.o.c.

 

Alla prossima…scorpacciata………